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AREZZO
La Cattedrale di San Donato è il Duomo di
Arezzo. Nel 1203 papa Innocenzo III ordinò di
trasferire entro le mura cittadine la Cattedrale
spostandola dal colle del Pionta, dove, presso la tomba
di San Donato, erano sorti i principali edifici di culto
cristiano . La Chiesa di San Domenico è uno dei
più rinomati edifici sacri di Arezzo per la presenza, al
suo interno del Crocifisso ligneo dipinto da Cimabue,
considerato uno dei capolavori della pittura del
Duecento, databile alla fine degli anni Sessanta. La
chiesa fu iniziata nel 1275 e finita nel XIV secolo. La
decorazione pittorica trecentesca è tutt'oggi bene
documentata. È lavoro maturo (1395-1400) di Spinello
Aretino l'affresco con i "Santi Filippo e Giacomo Minore
e storie della loro vita e di Santa Caterina".
La Basilica è storicamente la seconda chiesa dei
francescani nella città di Arezzo. La prima era fuori
delle antiche mura e doveva essere una chiesa abbastanza
grande per contenere la Grande Croce francescana
dipinta e una tavola della Maestà di Guido da
Siena. Il motivo per cui fu distrutta la prima chiesa ed
edificata questa seconda, nel correre di pochi anni, è
da ricercarsi nella necessità di difesa dalle
devastazioni causate dagli eserciti di ventura. La
Maestà fu quindi trasportata nella nuova chiesa e
successivamente asportata nel 1863 per farne un pezzo da
museo.
La comunità aretina con atto consiliare del 1290 pregò i
frati di edificare la chiesa dentro le mura. Il nobile
Ildino Cacciaconti donò quindi ai frati una casa che non
poteva più abitare perché esule ad Asinalonga (l'odierna
Sinalunga), dopo la sconfitta di Campaldino che causò
l'esilio degli aderenti di parteLa Pieve di Santa Maria
Assunta o Santa Maria della Pieve o più semplicemente la
Pievesi trova in corso Italia.Il momento di massimo
splendore della Pieve, esistente già in epoca
paleocristiana, è connesso a quello del libero comune di
Arezzo. La protezione del Comune favorì la costruzione
di una nuova chiesa intorno alla metà del XII secolo con
tre navate, abside, presbiterio rialzato e con cripta
sottostante. Un secondo rifacimento risale al XIII
secolo. A questo momento risale l'aggiunta degli
archetti ciechi e loggette sovrapposte della facciata
La Badia delle Sante Flora e Lucilla è una chiesa di
Arezzo. La costruzione della chiesa ha avuto varie
fasi, cominciando da quella gotica ad un'unica navata
del 1278. Nel 1315 fu rifatto anche il monastero. È
databile al 1319 la "Croce" dipinta di Segna di
Bonaventura. Nel 1489 fu realizzato il chiostro
progettato da Giuliano da Maiano. Quattrocentesco è
l'affresco con "San Lorenzo" di Bartolomeo della Gatta,
datato 1476. La chiesa è stata completamente trasformata
su progetto di Giorgio Vasari a partire dal 1565
.LA GIOSTRA SARACINO Nel quadro delle rievocazioni
storiche, di cui il centro Italia è ricco, si colloca la
Giostra del Saracino. Ripristinato in rievocazione
storica nel 1931, la Giostra del Saracino si corre ad
Arezzo nella Piazza Grande il penultimo sabato di giugno
in notturna e la prima domenica di settembre in edizione
diurna Nel quadro delle rievocazioni storiche, di cui il
centro Italia è ricco, si colloca la Giostra del
Saracino. Ripristinato in rievocazione storica nel 1931,
la Giostra del Saracino si corre ad Arezzo nella Piazza
Grande il penultimo sabato di giugno in notturna e la
prima domenica di settembre in edizione diurna
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