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SSETO
Le Mura di Grosseto furono edificate a partire dal XII
secolo, più volte distrutte e ricostruite, devono il
loro aspetto attuale agli interventi effettuati tra il
1574 e il 1593 da Baldassarre Lenci su incarico di
Francesco I de' Medici.
La cinta muraria presenta un perimetro esagonale, con
angoli difesi da bastioni poligonali a forma di freccia,
con posti di guardia (garitte o "casini") alla punta,
mentre la vecchia cittadella del "Cassero Senese" era
protetta inoltre da un secondo bastione della medesima
forma, rivolto verso l'interno.
Sino al 1757 le mura furono circondate da un fossato
esterno e da un argine di terra battuta. Con Leopoldo II,
furono demolite nel 1855 torricelle e "casini",
ingentilendo l'aspetto della fortezza, che venne
trasformata in passeggiata pubblica. Un bombardamento
distrusse l'ultimo "casino" rimasto, detto "delle
palle", all'interno del quale si conservavano alcuni
affreschi. Recenti interventi di restauro hanno
riportato l'intera cerchia muraria agli antichi
splendori. [18]
Si conservano tuttora gallerie di servizio, magazzini e
ridotti. Ambienti e percorsi sono pavimentati con
mattoni a spina di pesce. Il centro storico di Grosseto
è completamente racchiuso entro una cinta muraria
fortificata che, a livello urbanistico, lo isola quasi
completamente rispetto al resto della città, fatta
eccezione per l'area di Porta Nuova dove nel corso
dell'Ottocento fu demolita la porta cittadina, riempito
il terrapieno del fossato e abbattuto un piccolo tratto
di cortina muraria. L'attuale centro storico è il
risultato della ricostruzione cinquecentesca delle mura,
durante la quale assunsero un perimetro maggiore che
allargò la superficie del centro storico cittadino
rispetto al tessuto urbano medievale; tuttavia, la
realizzazione delle Mura medicee comportò l'abbattimento
di molti edifici di epoca medievale, tra cui anche
alcuni complessi religiosi, che sorgevano al di fuori
del preesistente centro cittadino lungo il perimetro
dove poi è sorta l'attuale cinta muraria bastionata di
forma esagonale. Nonostante l'ampliamento di epoca
rinascimentale, il centro storico di Grosseto risulta
ancora oggi di dimensioni piuttosto raccolte e contenute
che consentono di poterlo visitare facilmente, grazie
anche alla pedonalizzazione totale di molte strade.
In passato, il centro storico di Grosseto fu suddiviso
in tre terzieri, il Terzo di San Pietro nella
parte settentrionale, il Terzo di Città nella
parte centrale e il Terzo di San Giorgio nella
parte meridionale: tali suddivisioni sono andate via via
scomparendo nel corso del tempo.

Il territorio comunale di Grosseto rientra in ben 4
distinte aree protette.
In particolare, va segnalato che la parte
nord-occidentale del territorio comunale è compresa
nella Riserva naturale Diaccia Botrona (area umida di
grande pregio naturalistico), la parte sud-occidentale
rientra nel Parco naturale della Maremma (tra la foce
dell'Ombrone, la linea di costa e i Monti
dell'Uccellina), le
Formiche di Grosseto che sono incluse sia nel Parco
nazionale Arcipelago Toscano che nel Santuario dei
Cetacei, area marina protetta a livello internazionale
che comprende anche l'intero tratto litoraneo del comune
di Grosseto, oltre alle acque antistanti. |